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CENNI STORICI SUL COMUNE
Una tradizione italica riconduce l’origine della città alla
migrazione del popolo sabino. Ascoli era presente fin dal III
secolo a.C., città ribelle ad ogni tipo di dominio, divenne
centro di primaria importanza grazie alla via Salaria dopo
l’assedio dei Goti e la distruzione da parte dei longobardi
nel 578, entrò a far parte del Ducato di Spoleto finchè Carlo
Magno nel 774, separò Ascoli da questo ducato e la dichiarò
contea sotto la protezione del Santa Sede, pur mantenendo una
certa autonomia amministrativa. Nel secolo IX respinse due
assalti dei Saraceni, cessato il dominio dei Franchi si
affermò il potere dei Vescovi-Conti, in seguito divenne libero
comune. Il 1215 segna la compara di San Francesco d’Assisi e
la sua predicazione dove molti fedeli abbracciarono le regole
del suo ordine. Nel 1242 venne saccheggiata e privata di molte
delle torri, simbolo della nobiltà ascolana. Dopo questo
evento Federico II concesse alla città uno sbocco sul mare per
costruire un porto alla foce del Tronto. Con la scomparsa
dell’ultimo rappresentante della casata sveva, Ascoli tornò a
far parte della Chiesa e con questa iniziò un periodo di
espansione urbanistica. Tra le tante famiglie che poi la
dominarono ricordiamo Galeotto Malatesta, gli Sforza e il Re
di Napoli. Con il plebiscito del 17 dicembre 1860 entrò a far
parte del Regno d’Italia.
ASPETTI CARATTERISTICI DI INTERESSE
TURISTICO
Ascoli trae il suo fascino dalle testimonianze romane,
medievali e rinascimentali . Piazza del Popolo costituisce il
cuore della città, nei lati si trovano il Tempio monumentale
di San Francesco, il Palazzo dei Capitani del Popolo e la
Loggia dei Mecanti. Il Tempio di San Francesco ha impianto
prevalentemente gotico, contiene all’interno il crocifisso
ligneo del XV secolo. A fianco della chiesa si sviluppa il
chiostro Maggiore, un secondo chiostro è invece incorporato in
un palazzo attiguo. A pochi metri dalla piazza è stato
costruito il palazzo più singolare di Ascoli denominato
Palazzo Longobardo affiancato dalla Torre degli Ercolani.
Verso borgo Solestà ci si presentano il gruppo delle Torri
gentilizie e la Porta Solestà che introduce al Ponte Augusteo
pochi metri più avanti s’innalza il Tempietto di Sant’Elpidio
Rosso, la chiesa di San Serafino ed il Tempietto di San’Elpidio
alle Grottecon le sue catacombe. Nelle vicinanze si trovano
ancora la Porta Roma e Gemina con resti di mura italiche, a
pochi metri è visibile il Teatro romano del I secolo a.C.
Altro centro vitale è caratterizzata dalla Piazza Arringo con
il Duomo e il Battistero. Il Duomo è dedicato a Sant’Elpidio
con all’interno il pilittico di Carlo Crivelli e la cripta
dove sono deposte e conservate le reliquie del patrono in un
sarcofago romano. Il Battistero a pianta ottogonale contiene
una vasca cicolare per il battesimo ad immersione ed un fonte
battesimale del XIV-XV. Nella stessa piazza si affaccia il
Palazzo Vescovile costituito dall’unione di tre edifici:
Palazzo Panichi, sede del Museo Archeologico, Palazzo Comunale
con all’interno la Pinacoteca Civica e la Biblioteca.
Suggestivo ed ammialante è il Forte Malatesta con al di sotto
il leggendario ponte di Cecco. Oggi Ascoli vanta di un nucleo
industriale bel avviato, i cittadini e la città mutano però il
loro aspetto abituale durante il Carnevale ma soprattutto con
la Giostra della Quintana che lega in modo inscindibile tra
passato e presente. |